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Aglio

Allium sativum · famiglia Amaryllidaceae

L'aglio, Allium sativum, è una pianta bulbosa della famiglia delle Amaryllidaceae, la stessa di cipolla, porro, scalogno ed erba cipollina. Viene dall'Asia centrale ed è coltivato da millenni in tutto il Mediterraneo: era già noto agli Egizi, ai Greci e ai Romani, che lo usavano come alimento e come rimedio.

La testa d'aglio è formata da più bulbilli, gli spicchi, avvolti in tuniche bianche, rosate o violacee. Le varietà coltivate oggi si moltiplicano quasi solo per via vegetativa, piantando gli spicchi, perché raramente producono semi fertili. In Italia esistono molte varietà locali, a buccia bianca o rossa, legate ai diversi territori.

Si pianta in autunno o a fine inverno, a seconda del clima e della varietà, mettendo ogni spicchio con la punta verso l'alto a pochi centimetri di profondità. Vuole sole, terreno sciolto e ben drenato e poca acqua: il ristagno fa marcire i bulbi. Non ama il letame fresco. Si raccoglie in tarda primavera o inizio estate, quando le foglie ingialliscono e si piegano.

Dopo la raccolta le teste si lasciano asciugare all'ombra e all'aria, anche intrecciate per le foglie, e si conservano in luogo fresco e asciutto. Tra i problemi più comuni ci sono la ruggine, i marciumi dei bulbi nei terreni umidi e gli attacchi della mosca della cipolla.

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