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Patata

Solanum tuberosum · famiglia Solanaceae

La patata, Solanum tuberosum, è una pianta della famiglia delle Solanaceae, la stessa di pomodoro, melanzana e peperone. Fu addomesticata migliaia di anni fa sulle Ande del Sud America, nella zona tra il Perù meridionale e la Bolivia, dove ancora oggi si coltivano centinaia di varietà locali di forme e colori diversi.

Arrivò in Europa con gli Spagnoli nel Cinquecento, ma per molto tempo fu guardata con sospetto e coltivata soprattutto come curiosità o foraggio. Si diffuse come alimento solo tra Settecento e Ottocento, quando divenne il cibo base di milioni di persone. La sua importanza si vide in modo drammatico in Irlanda, dove a metà Ottocento la peronospora distrusse i raccolti e provocò una grave carestia.

Quello che mangiamo è un tubero, cioè un fusto sotterraneo ingrossato: gli «occhi» sono gemme da cui nascono nuovi germogli. Per questo la patata si coltiva piantando tuberi o pezzi di tubero con almeno un occhio, a fine inverno o in primavera, in terreno sciolto e soffice. Man mano che la pianta cresce si rincalza, accumulando terra alla base dei fusti, per favorire la formazione dei tuberi e proteggerli dalla luce.

Le parti verdi della pianta, i frutti e i tuberi diventati verdi alla luce contengono solanina, una sostanza tossica: le patate verdi o germogliate vanno scartate o private delle parti verdi. I nemici principali sono la peronospora, con il clima umido, e la dorifora, un coleottero a strisce gialle e nere che divora le foglie.

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