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Fave

Vicia faba · famiglia Fabaceae

La fava, Vicia faba, è una pianta della famiglia delle Fabaceae, le leguminose, tra le prime coltivate dall'uomo: fu addomesticata nel Vicino Oriente in epoca preistorica e si diffuse in tutto il Mediterraneo, dove per secoli è stata un alimento fondamentale, fresca o secca. In Sicilia e nel Sud è ancora alla base di piatti tradizionali, come il macco di fave.

Le fave possono essere pericolose per le persone con favismo, un difetto genetico ereditario di un enzima dei globuli rossi, il G6PD, diffuso soprattutto nelle popolazioni mediterranee e in particolare in Sardegna: mangiare fave può provocare una grave crisi di emolisi. Chi ne è affetto deve evitarle del tutto.

Al Sud le fave si seminano in autunno e si raccolgono in primavera; nelle zone fredde si seminano a fine inverno. Sopportano bene il freddo moderato e crescono in quasi tutti i terreni. Come tutte le leguminose, grazie ai batteri delle radici fissano l'azoto dell'aria e arricchiscono il terreno: per questo sono usate anche come sovescio, interrate verdi per concimare.

Il nemico più noto è l'afide nero della fava, che si concentra sulle cime tenere: cimare le piante quando hanno formato i primi baccelli aiuta a contenerlo. Nei campi del Sud è temuta anche l'orobanche, una pianta parassita senza clorofilla che si attacca alle radici delle fave e ne succhia la linfa.

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