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Piselli

Pisum sativum · famiglia Fabaceae

Il pisello, Pisum sativum, è una pianta della famiglia delle Fabaceae, le leguminose, tra le prime coltivate dall'uomo: fu addomesticato nel Vicino Oriente, nella Mezzaluna fertile, insieme a grano, orzo e lenticchie, circa diecimila anni fa. È rimasto per secoli un alimento di base, consumato soprattutto secco.

Il pisello occupa un posto speciale nella storia della scienza: fu la pianta usata dal monaco Gregor Mendel, nell'Ottocento, per gli esperimenti che portarono alla scoperta delle leggi dell'ereditarietà, studiando caratteri come il colore e la forma dei semi. Esistono piselli da sgranare, piselli mangiatutto e taccole, di cui si mangia il baccello intero, e varietà nane o rampicanti.

È un ortaggio della stagione fresca, che non sopporta il caldo estivo. Al Sud si semina in autunno e si raccoglie in primavera, nelle zone più fredde si semina a fine inverno. Le varietà rampicanti vanno guidate su reti o rametti. Come tutte le leguminose, grazie ai batteri delle sue radici fissa l'azoto dell'aria e lascia il terreno più fertile per la coltura successiva.

Si raccoglie quando i baccelli sono pieni ma i semi ancora teneri e dolci: lasciati troppo a lungo, gli zuccheri si trasformano in amido. I problemi più comuni sono l'oidio, che imbianca le piante a fine ciclo, gli afidi, gli uccelli che beccano i semi appena seminati e il tonchio del pisello, che si sviluppa dentro i semi.

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