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Peperoncino

Capsicum · famiglia Solanaceae

I peperoncini sono le varietà piccanti delle piante del genere Capsicum, famiglia delle Solanaceae, originarie delle Americhe. La maggior parte appartiene alla stessa specie del peperone dolce, Capsicum annuum, ma ci sono anche altre specie coltivate, come Capsicum chinense, a cui appartengono habanero e altri peperoncini piccantissimi, e Capsicum frutescens, a cui appartiene il tabasco. Arrivò in Europa con Colombo e in Calabria e nel Sud è diventato un ingrediente simbolo.

La piccantezza è dovuta alla capsaicina, concentrata soprattutto nella placenta bianca all'interno, a cui sono attaccati i semi, e si misura in unità Scoville. La capsaicina irrita le mucose dei mammiferi ma non quella degli uccelli, che mangiano i frutti e disperdono i semi. Dopo aver maneggiato peperoncini piccanti è importante lavarsi bene le mani prima di toccare occhi e viso.

Si semina al caldo a fine inverno, perché i semi germinano solo con temperature elevate, e si trapianta quando le notti sono miti. Vuole sole pieno, caldo, un terreno fertile e drenante e annaffiature regolari ma moderate: un leggero stress idrico durante la maturazione aumenta la piccantezza. Si coltiva benissimo anche in vaso.

I frutti si raccolgono verdi o, più spesso, a completa maturazione, rossi, gialli, arancio o viola a seconda della varietà, e si conservano seccandoli all'aria, appesi in mazzetti. In vaso, al riparo dal freddo, le piante possono superare l'inverno e ripartire. I nemici più comuni sono afidi, ragnetto rosso e mosche bianche.

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