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Fagioli

Phaseolus vulgaris · famiglia Fabaceae

Il fagiolo comune, Phaseolus vulgaris, è una pianta della famiglia delle Fabaceae, le leguminose, originaria delle Americhe, dove fu addomesticato in modo indipendente in Messico e sulle Ande. Arrivò in Europa nel Cinquecento e trovò in Italia una delle sue patrie adottive: borlotti, cannellini, toscanelli e decine di varietà locali sono nati qui.

Prima dell'arrivo dei fagioli americani, in Europa con la parola «fagiolo» si indicava soprattutto il fagiolo dall'occhio, Vigna unguiculata, di origine africana, ancora coltivato in molte regioni del Sud. Dalla stessa specie Phaseolus vulgaris derivano anche i fagiolini, varietà selezionate per i baccelli teneri da mangiare interi.

Esistono fagioli nani, che restano bassi e producono tutti insieme, e fagioli rampicanti, che vanno guidati su canne o reti e producono più a lungo. Si seminano in primavera, quando il terreno è caldo, direttamente a dimora. Come tutte le leguminose, grazie ai batteri che vivono nei noduli delle loro radici fissano l'azoto dell'aria e arricchiscono il terreno, per questo non hanno bisogno di concimi azotati.

I fagioli secchi crudi contengono una lectina, la fitoemoagglutinina, che provoca disturbi intestinali anche seri: vanno sempre tenuti in ammollo e cotti a lungo. I nemici più frequenti sono gli afidi neri, il ragnetto rosso con il caldo secco e, nei semi conservati, il tonchio, un piccolo coleottero che li buca.

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