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Carota

Daucus carota · famiglia Apiaceae

La carota, Daucus carota subsp. sativus, è un ortaggio da radice della famiglia delle Apiaceae, la stessa di prezzemolo, sedano e finocchio. La carota selvatica è comunissima nei prati e sui bordi delle strade in tutta Italia: si riconosce dall'ombrella di fiori bianchi, spesso con un piccolo fiore scuro al centro, e dalla radice sottile e biancastra.

La carota coltivata fu addomesticata in Asia centrale, nell'area dell'attuale Afghanistan, e le prime varietà avevano radici viola o gialle. Le carote arancioni, oggi le più comuni, furono selezionate in Europa, soprattutto in Olanda, tra Cinquecento e Seicento. Il colore arancio viene dai caroteni, da cui il corpo ricava la vitamina A. Oggi si coltivano di nuovo anche varietà viola, gialle, bianche e rosse.

Si semina direttamente a dimora dalla primavera all'estate, in file, perché il trapianto deforma le radici. Il terreno deve essere sciolto, profondo, ben lavorato e senza sassi né letame fresco, altrimenti le radici si biforcano. I semi germinano lentamente e il terreno va mantenuto umido finché non spuntano le piantine, che poi si diradano lasciando qualche centimetro tra una e l'altra.

Il parassita più dannoso è la mosca della carota, le cui larve scavano gallerie nelle radici: si previene con una rete antinsetto o coltivando vicino a cipolle e porri. Le radici rimaste scoperte diventano verdi in cima: basta rincalzarle con un po' di terra.

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