Si trova nel cuore di Palermo, eppure entrando nei suoi viali si può avere per qualche momento la sensazione di essere arrivati molto più lontano. È il parco di Villa Tasca, una storica dimora circondata da un giardino nel quale palme, bambù, yucche e grandi alberi creano scenari decisamente insoliti.
Le origini della villa risalgono al XVI secolo, mentre l'aspetto romantico del giardino è legato soprattutto alla trasformazione realizzata nell'Ottocento da Lucio Tasca e Beatrice Branciforte.
Palme, acqua e piante provenienti da mondi differenti
Uno degli elementi che rendono Villa Tasca particolare è proprio la varietà della vegetazione.
L'Associazione Parchi e Giardini d'Italia descrive il lungo viale segnato dalle Phoenix canariensis e ricorda la presenza di mandorli, grandi ficus, acacie, bambù, papiri, yucche, agavi, cycas e dracene. Nel parco sono presenti anche specchi d'acqua, grotte, piccoli rilievi e percorsi sinuosi.
Non è quindi la singola pianta esotica a produrre l'effetto più sorprendente. È l'accostamento di specie differenti all'interno di un progetto romantico che cerca continuamente di modificare la scena davanti al visitatore.
Il clima siciliano può cambiare completamente un giardino
Villa Tasca ci ricorda anche un aspetto fondamentale del giardinaggio mediterraneo: in determinate condizioni climatiche possiamo coltivare piante capaci di dare al giardino un carattere quasi tropicale.
Questo, però, non significa acquistare una pianta esotica soltanto perché è bella.
Prima bisogna sempre valutare:
- esposizione al sole;
- temperature minime invernali;
- disponibilità d'acqua;
- tipo di terreno;
- spazio necessario alla pianta adulta;
- resistenza al vento.
Una pianta perfetta per un grande parco palermitano potrebbe infatti non esserlo per un piccolo giardino situato a pochi chilometri di distanza.
Villa Tasca resta però una straordinaria dimostrazione di quello che può succedere quando clima mediterraneo, disponibilità d'acqua e collezionismo botanico si incontrano.
Ed è curioso pensare che questo piccolo viaggio tra palme, laghetti e vegetazione esotica possa cominciare senza lasciare Palermo.
