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Aneto

Anethum graveolens · famiglia Apiaceae

L'aneto, Anethum graveolens, è un'erba aromatica annuale della famiglia delle Apiaceae, la stessa di finocchio, prezzemolo e carota. È originario dell'Asia sud-occidentale e del Mediterraneo orientale ed era già conosciuto da Egizi, Greci e Romani. Somiglia al finocchio selvatico, con foglie finissime come capelli e ombrelle di fiori gialli, ma è più basso, annuale e ha un profumo diverso, fresco e meno anisato.

È molto usato nelle cucine del Nord e dell'Est Europa, con pesce, patate, cetrioli sottaceto e salse allo yogurt; in Italia è meno comune, anche se si trova spontaneo in alcune regioni del Sud. Si usano le foglie fresche, che perdono quasi tutto l'aroma con la cottura e con l'essiccazione, e i semi, più intensi, usati come spezia.

Si semina direttamente a dimora dalla primavera all'estate, in pieno sole e in un terreno leggero e drenante, perché sopporta male il trapianto, che lo fa andare subito a seme. Conviene seminarne poco ogni due o tre settimane per avere sempre foglie fresche. In vaso servono contenitori profondi. È bene non coltivarlo vicino al finocchio, con cui può incrociarsi.

I suoi fiori attirano api, sirfidi e vespe utili che si nutrono di afidi, ed è considerato una buona pianta compagna nell'orto. Come il finocchio, l'aneto è tra le piante preferite dai bruchi del macaone. I problemi più comuni sono gli afidi e la salita a seme precoce con il caldo.

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