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Prezzemolo

Petroselinum crispum · famiglia Apiaceae

Il prezzemolo, Petroselinum crispum, è un'erba aromatica della famiglia delle Apiaceae, la stessa di sedano, carota, finocchio e coriandolo. È originario del Mediterraneo centro-orientale ed era già noto a Greci e Romani, che lo usavano anche nelle corone dei vincitori e nei riti funebri.

È una pianta biennale: il primo anno forma un cespo di foglie, il secondo anno emette lo stelo con le ombrelle di piccoli fiori giallo-verdi, produce i semi e poi muore. Esistono due tipi principali: il prezzemolo comune a foglia liscia, il più usato in Italia e il più aromatico, e il prezzemolo riccio, con foglie increspate, molto usato come decorazione. Esiste anche una varietà coltivata per la radice.

Si semina dalla primavera all'estate, direttamente a dimora o in vaso; i semi germinano lentamente, anche in tre o quattro settimane, e lasciarli in ammollo una notte aiuta. Vuole terreno fresco e ricco, mezz'ombra nelle estati calde e annaffiature regolari. Si raccolgono gli steli esterni, tagliandoli alla base, lasciando crescere quelli centrali.

In gravidanza è sconsigliato in grandi quantità, soprattutto sotto forma di semi ed estratti, per il contenuto di apiolo; come erba in cucina, nelle dosi abituali, non crea problemi. Tra i parassiti più comuni ci sono afidi e lumache, e i bruchi del macaone, la grande farfalla gialla e nera.

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