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Salvia

Salvia officinalis · famiglia Lamiaceae

La salvia comune, Salvia officinalis, è un piccolo arbusto perenne della famiglia delle Lamiaceae, legnoso alla base, originario dell'Europa meridionale: cresce spontanea sui terreni calcarei e sassosi dalla Spagna e dalla Francia meridionale fino all'Italia e ai Balcani occidentali. Ha foglie grigio-verdi, rugose e vellutate, molto aromatiche, e in tarda primavera fiori viola-azzurri a forma di labbro, amati dalle api.

L'aggettivo officinalis indica le piante usate nelle antiche botteghe degli speziali e dei farmacisti. Il genere Salvia è uno dei più grandi del mondo vegetale, con circa mille specie diffuse quasi ovunque: oltre alla salvia da cucina comprende la salvia sclarea, la salvia ananas dal profumo fruttato e molte salvie ornamentali, come la Salvia splendens dai fiori rossi. Dal 2017 ne fa parte anche il rosmarino.

In coltivazione la salvia vuole sole pieno, terreno drenante anche povero e annaffiature moderate: teme i ristagni e l'umidità persistente molto più del freddo, che in genere supera bene anche sotto zero. Le malattie più frequenti sono l'oidio, che imbianca le foglie, e i marciumi del colletto nei vasi troppo bagnati.

Esistono varietà a foglia porpora, gialla o tricolore, usate anche come piante ornamentali. Si pota in primavera per tenerla compatta, senza tagliare nel legno spoglio; dopo quattro o cinque anni la pianta tende a lignificare e a diradarsi, e conviene rinnovarla con talee o margotte.

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