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Rosmarino

Salvia rosmarinus · famiglia Lamiaceae

Il rosmarino è un arbusto sempreverde aromatico originario del bacino del Mediterraneo, dove cresce spontaneo sulle scogliere, sui pendii sassosi e nella macchia vicino al mare. Il nome viene dal latino ros marinus, «rugiada del mare», proprio per questo suo legame con le coste. Ha foglie strette, coriacee e lucide, verde scuro sopra e biancastre sotto, e fiori piccoli azzurro-lilla, a volte bianchi o rosati, molto visitati dalle api.

Per oltre due secoli è stato chiamato Rosmarinus officinalis, il nome dato da Linneo nel 1753. Nel 2017 gli studi sul DNA hanno mostrato che è un parente stretto delle salvie, e i botanici lo hanno spostato nel genere Salvia con il nome Salvia rosmarinus. Nei libri di giardinaggio e nei vivai il vecchio nome resta comunque il più diffuso.

In coltivazione chiede sole pieno, un terreno povero, sassoso o sabbioso e soprattutto ben drenato. Sopporta la siccità e il vento salmastro, mentre soffre l'acqua in eccesso: in vaso il ristagno è la causa più frequente di rami che seccano e piante che deperiscono. In piena terra regge bene il freddo dei nostri inverni, in vaso le radici sono più esposte e conviene ripararle nelle gelate più intense.

Esistono varietà a portamento eretto, adatte a siepi basse e bordure, e varietà prostrate o ricadenti, perfette per muretti, scarpate e vasi sospesi. Si moltiplica facilmente per talea di rami semilegnosi. Si pota leggermente dopo la fioritura per tenerlo compatto, senza tagliare troppo nel legno vecchio, da cui ricaccia con fatica.

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