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Anthurium

Anthurium · famiglia Araceae

Il genere Anthurium, della famiglia delle Araceae, è il più grande della famiglia, con circa un migliaio di specie originarie delle foreste tropicali dell'America centrale e meridionale, dove molte vivono come epifite sui tronchi degli alberi. Il più coltivato come pianta da appartamento e fiore reciso è l'Anthurium andraeanum, delle Ande della Colombia e dell'Ecuador, e i suoi numerosi ibridi.

Il suo «fiore» rosso, rosa, bianco o verde, lucido come se fosse laccato, è in realtà una brattea, la spata, a forma di cuore; i veri fiori sono minuscoli e riuniti sulla spiga che sporge al centro, lo spadice. La stessa struttura si trova in calle e spatifilli. Altre specie di Anthurium sono coltivate per le foglie, grandi e vellutate, con nervature argentee.

In casa vuole luce intensa ma non sole diretto, temperature stabili sopra i diciotto gradi, un terriccio molto leggero e drenante, simile a quello delle orchidee, e aria umida. Si annaffia quando i primi centimetri di terriccio sono asciutti, senza lasciare acqua nel sottovaso. Con la luce giusta fiorisce quasi tutto l'anno, e ogni spata dura diverse settimane.

Le punte delle foglie secche indicano di solito aria troppo secca o acqua calcarea. Come le altre aracee contiene cristalli di ossalato di calcio, irritanti per bocca e pelle se masticato: va tenuto lontano da bambini e animali. I parassiti più comuni sono cocciniglie e ragnetto rosso.

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