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Fico

Ficus carica · famiglia Moraceae

Il fico, Ficus carica, è un albero della famiglia delle Moraceae originario dell'Asia sud-occidentale e del bacino del Mediterraneo, dove è coltivato da millenni ed è anche spontaneo su muri, rupi e ruderi. È uno dei primi alberi da frutto coltivati dall'uomo. Ha grandi foglie lobate e ruvide e un lattice bianco che sgorga da foglie e rami spezzati.

Quello che chiamiamo frutto è in realtà il siconio, un ricettacolo carnoso chiuso con all'interno moltissimi minuscoli fiori. Nei fichi selvatici, i caprifichi, i fiori vengono impollinati da una piccola vespa che entra dall'apertura in cima; molte varietà coltivate invece maturano i frutti anche senza impollinazione. Alcune varietà danno due raccolti: i fioroni, a inizio estate, sui rami dell'anno prima, e i fichi veri e propri a fine estate.

In giardino il fico vuole sole, sopporta caldo, siccità e terreni poveri, mentre teme il freddo intenso e i ristagni. Si moltiplica facilmente per talea o con i polloni. Il lattice irrita la pelle e, con l'esposizione al sole, può causare macchie e scottature: va maneggiato con i guanti durante la potatura e la raccolta.

Negli ultimi anni il fico in Italia è minacciato dal punteruolo nero, un coleottero asiatico segnalato per la prima volta nel 2005 in un vivaio toscano: le sue larve scavano gallerie alla base del tronco e nelle radici e possono uccidere la pianta in poco tempo. Altri problemi comuni sono la mosca del fico e le cocciniglie.

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