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Limone

Citrus × limon · famiglia Rutaceae

Il limone, Citrus × limon, è un albero sempreverde della famiglia delle Rutaceae che non esiste allo stato selvatico: gli studi genetici mostrano che è un ibrido nato in Asia tra il cedro e l'arancio amaro, a sua volta figlio del pomelo e del mandarino. Arrivò nell'Italia meridionale in epoca romana e da allora è parte del paesaggio delle coste del Sud.

Una sua caratteristica è la tendenza a fiorire più volte nel corso dell'anno, così sulla stessa pianta si trovano insieme fiori, frutticini e limoni maturi. In Italia sono nate varietà famose: il Femminello, il più diffuso, coltivato tra l'altro nella zona di Siracusa; l'Interdonato del Messinese; il Monachello; lo Sfusato della costiera amalfitana. Con particolari tecniche di coltivazione si ottengono i verdelli, limoni raccolti in estate con la buccia ancora verde.

Il limone vuole sole pieno, riparo dal vento e dal freddo, perché è il più sensibile al gelo tra gli agrumi più comuni, un terreno drenante e annaffiature regolari, senza ristagni. In vaso ha bisogno di un contenitore ampio, di concimazioni ricche di microelementi e, nelle zone fredde, di un riparo invernale luminoso e non riscaldato.

I problemi più frequenti sono la clorosi da acqua calcarea, le cocciniglie e la minatrice serpentina sulle foglie giovani. Negli agrumeti del Sud la malattia più grave è il mal secco, un fungo che entra nei vasi della linfa e fa disseccare i rami.

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