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Iris

Iris · famiglia Iridaceae

Il genere Iris, famiglia delle Iridaceae, comprende circa trecento specie di piante perenni dell'emisfero boreale, con rizomi o bulbi. Il nome viene dalla dea greca dell'arcobaleno, Iride, per la varietà di colori dei fiori, formati da tre petali eretti e tre ricadenti, spesso con una «barba» di peli colorati. In italiano sono chiamate anche giaggioli.

Il giaggiolo è il simbolo di Firenze: il celebre giglio rosso dello stemma della città rappresenta in realtà un iris. In Toscana, soprattutto nel Chianti, si coltivano da secoli il giaggiolo pallido e il giaggiolo fiorentino per i rizomi, che dopo una lunga stagionatura sviluppano un profumo di violetta e si usano in profumeria. In Italia crescono spontanee anche numerose specie selvatiche.

Gli iris barbati da giardino, tra i più diffusi, fioriscono in tarda primavera in quasi tutti i colori. Vogliono sole pieno e un terreno ben drenato; i rizomi vanno piantati in superficie, coperti appena dalla terra, perché se interrati troppo marciscono e fioriscono poco. Dopo qualche anno i cespi si infittiscono e si dividono a fine estate. Esistono anche iris da terreni umidi e da bordo stagno.

Dopo la fioritura si tolgono gli steli secchi ma si lasciano le foglie, che nutrono il rizoma. Il problema più comune è il marciume dei rizomi nei terreni bagnati. Rizomi e foglie sono tossici se ingeriti e possono irritare la pelle.

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