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Mirto

Myrtus communis · famiglia Myrtaceae

Il mirto, Myrtus communis, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Myrtaceae, tipico della macchia mediterranea. Cresce spontaneo in tutta l'Italia costiera e nelle isole, soprattutto in Sardegna, su terreni poveri, spesso non calcarei, insieme a lentisco, corbezzolo e cisti.

Ha foglie piccole, lucide e coriacee che, strofinate, sprigionano un profumo resinoso; in estate si copre di fiori bianchi con un ciuffo di lunghi stami, molto visitati dagli insetti. In autunno e inverno maturano le bacche, quasi sempre blu-nere, più raramente bianche, con cui in Sardegna si prepara il liquore di mirto. Nell'antichità era la pianta sacra a Venere, simbolo d'amore e usato nelle corone nuziali.

In giardino vuole sole o mezz'ombra luminosa, un terreno drenante e annaffiature moderate: una volta attecchito sopporta bene la siccità estiva. Teme le gelate intense e prolungate, per questo nelle zone più fredde va riparato o coltivato in vaso. Tollera bene il vento e la salsedine.

Si presta a siepi basse e bordure, perché sopporta bene la potatura, e a forme obbligate. Esistono varietà a foglia minuta e a foglia variegata. Tra i parassiti più comuni ci sono le cocciniglie, che producono melata e la conseguente fumaggine nera sulle foglie.

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