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Rosa

Rosa · famiglia Rosaceae

Le rose appartengono al genere Rosa, della famiglia delle Rosaceae, la stessa di meli, peri, ciliegi e fragole. Sono arbusti spesso spinosi, eretti, sarmentosi o rampicanti, con foglie composte e fiori che nelle specie selvatiche hanno cinque petali. In natura vivono in tutto l'emisfero boreale; in Italia la più diffusa è la rosa canina, comune nelle siepi e ai margini dei boschi, con le sue bacche rosse in autunno.

Le rose coltivate sono il frutto di secoli di selezione e incroci. Le rose antiche europee, come le galliche, le damascene e le centifolie, fioriscono una volta l'anno e sono molto profumate. Tra Settecento e Ottocento l'arrivo dalla Cina di rose capaci di rifiorire più volte cambiò la storia del giardino: dai loro incroci nacquero gli ibridi di tea e poi le floribunde, le rampicanti moderne e le rose inglesi.

Vogliono almeno sei ore di sole al giorno, un terreno profondo, fertile e ben drenato, annaffiature regolari alla base e concimazioni in primavera e dopo la prima fioritura. La potatura principale si fa a fine inverno, eliminando i rami secchi e deboli e accorciando gli altri sopra una gemma rivolta verso l'esterno; durante la stagione si tolgono i fiori appassiti per stimolarne di nuovi.

Le malattie più comuni sono fungine: l'oidio o mal bianco, la ticchiolatura, che riempie le foglie di macchie nere e le fa cadere, e la ruggine. Tra i parassiti gli afidi sui boccioli e, nelle estati secche, il ragnetto rosso. Arieggiare la pianta e non bagnare il fogliame previene buona parte dei problemi.

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