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Oleandro

Nerium oleander · famiglia Apocynaceae

L'oleandro, Nerium oleander, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Apocynaceae, spontaneo nel bacino del Mediterraneo lungo i greti dei torrenti e le fiumare, soprattutto nel Sud Italia e nelle isole. Ha foglie lunghe e strette, coriacee, e dall'inizio dell'estate all'autunno produce fiori rosa, bianchi, rossi, salmone o gialli, semplici o doppi, alcuni profumati.

È una delle piante più velenose dei nostri giardini: tutte le sue parti, foglie, fiori, rami e linfa, contengono glicosidi cardioattivi, come l'oleandrina, pericolosi per persone e animali anche in piccole quantità. Non si devono bruciare i rami potati, perché il fumo è tossico, né usarli come spiedini o bastoncini. Dopo averlo potato è bene lavarsi le mani.

Proprio la sua resistenza lo ha reso una delle piante più usate per spartitraffico, viali e giardini mediterranei: sopporta sole pieno, siccità, vento, salsedine, inquinamento e terreni poveri. Teme invece il gelo intenso, che può far seccare la parte aerea; in genere però ricaccia dalla base. In vaso ha bisogno di annaffiature abbondanti in estate.

Si pota a fine inverno o dopo la fioritura, eliminando i rami più vecchi alla base per rinnovarlo. I parassiti più frequenti sono gli afidi gialli sui getti, le cocciniglie e la rogna dell'oleandro, una malattia batterica che forma escrescenze su rami e foglie.

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