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Biancospino

Crataegus monogyna · famiglia Rosaceae

Il biancospino comune, Crataegus monogyna, è un arbusto o piccolo albero spinoso della famiglia delle Rosaceae, diffusissimo in tutta Italia nelle siepi, ai margini dei boschi e lungo i campi. In primavera si copre di fiori bianchi, a volte rosati, dal profumo intenso, riuniti in mazzetti; in autunno produce piccoli frutti rossi, le bacche di biancospino, che restano a lungo sui rami.

Per secoli è stato la pianta delle siepi di campagna: le spine robuste e i rami fitti formano barriere quasi impenetrabili per gli animali. Le siepi di biancospino sono un rifugio prezioso per gli uccelli, che vi nidificano e si nutrono dei frutti in inverno, e per moltissimi insetti. Al biancospino sono legate molte tradizioni popolari e credenze come pianta protettiva.

Fiori e foglie di biancospino sono usati tradizionalmente in erboristeria, soprattutto in tisane per il cuore e contro l'ansia: si tratta però di preparati che agiscono sul sistema cardiovascolare e che possono interferire con alcuni farmaci, quindi vanno usati solo dopo averne parlato con il medico. I frutti sono commestibili cotti, in marmellate.

Il biancospino è molto rustico: cresce in quasi tutti i terreni, anche poveri e calcarei, al sole o in mezz'ombra, sopporta freddo e siccità e la potatura anche drastica. Può ospitare il colpo di fuoco batterico, una malattia grave di peri e meli: per questo in alcune zone frutticole è sconsigliato piantarlo vicino ai frutteti.

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