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Bosso

Buxus sempervirens · famiglia Buxaceae

Il bosso comune, Buxus sempervirens, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Buxaceae, spontaneo in Europa meridionale e occidentale, anche in Italia, nei boschi e sui pendii calcarei. Ha foglie piccole, ovali, lucide e coriacee, fiori minuti e poco vistosi in primavera e una crescita molto lenta.

Il suo legno, giallo, durissimo e compatto, era usato per pettini, scatoline, strumenti musicali e incisioni. Ma il bosso è famoso soprattutto come pianta da giardino formale: sopporta potature fitte e frequenti, e da secoli è usato per siepi basse, bordure, labirinti e sculture vegetali, l'arte topiaria, nei giardini all'italiana e nei parterre delle ville storiche.

Cresce in sole o mezz'ombra, in terreni ben drenati anche calcarei, e una volta attecchito sopporta caldo e freddo. Si pota in tarda primavera e a fine estate. Tutte le parti della pianta sono tossiche se ingerite, per le persone e per gli animali.

Negli ultimi anni il bosso è minacciato da due nemici arrivati dall'esterno. La piralide del bosso, una falena asiatica giunta in Europa a metà degli anni Duemila e segnalata in Italia dal 2010-2011, ha larve verdi che divorano le foglie fino a spogliare intere siepi. Il seccume del bosso, una malattia fungina, provoca macchie scure e la caduta delle foglie. Per questo molti giardinieri lo sostituiscono con altre piante a foglia piccola.

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