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Rododendro

Rhododendron · famiglia Ericaceae

Il genere Rhododendron, famiglia delle Ericaceae, è uno dei più grandi tra le piante legnose, con circa mille specie, dalle piccole piante alpine agli alberi delle foreste dell'Himalaya, dove si trova il maggior numero di specie. Comprende anche le azalee. Il nome viene dal greco e significa «albero delle rose».

In Italia crescono spontanei due rododendri alpini, il rododendro ferrugineo e il rododendro irsuto, piccoli arbusti chiamati anche rosa delle Alpi, che in estate colorano di rosa i pascoli e le pietraie di montagna; il primo vive su terreni acidi, il secondo su quelli calcarei. Nei giardini si coltivano soprattutto grandi ibridi sempreverdi con fiori riuniti in vistosi mazzi bianchi, rosa, rossi, viola o gialli.

I rododendri da giardino sono piante acidofile: vogliono un terreno acido, soffice, fresco e ricco di humus, acqua poco calcarea, mezz'ombra e un clima con estati non troppo calde e umidità nell'aria. Hanno radici superficiali che non devono mai seccarsi né restare nell'acqua. In Italia crescono al meglio nelle zone dei laghi prealpini e nelle zone collinari umide.

Si potano poco, togliendo i fiori appassiti subito dopo la fioritura senza danneggiare le gemme sottostanti. Foglie, fiori e nettare contengono graianotossine: il miele ricavato da alcune specie, il cosiddetto «miele matto», può essere tossico. Le foglie gialle con nervature verdi indicano un terreno troppo calcareo.

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