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Crisantemo

Chrysanthemum × morifolium · famiglia Asteraceae

I crisantemi coltivati, Chrysanthemum × morifolium, sono piante perenni della famiglia delle Asteraceae ottenute in Cina oltre duemila anni fa e poi selezionate a lungo in Giappone, dove il crisantemo è il simbolo della famiglia imperiale. Il nome viene dal greco e significa «fiore d'oro», perché le forme originarie avevano fiori gialli.

In Italia e in alcuni altri Paesi europei il crisantemo è legato alla commemorazione dei defunti, il 2 novembre, perché è uno dei pochi fiori che sboccia spontaneamente a fine ottobre; in altre culture invece è un fiore di festa e di lunga vita. Esistono varietà con capolini enormi a un solo fiore, a pompon, a margherita, a ragno, in quasi tutti i colori.

I crisantemi sono piante a giorno corto: cominciano a formare i boccioli quando le giornate si accorciano, alla fine dell'estate, e fioriscono in autunno. I vivaisti, oscurando le serre, riescono a farli fiorire in ogni stagione. Vogliono sole, terreno fertile e ben drenato, annaffiature regolari e concimazioni in estate.

Cimare i getti in primavera e inizio estate rende le piante più compatte e ricche di fiori. Dopo la fioritura si tagliano i fusti a pochi centimetri da terra; molte varietà superano l'inverno in piena terra nelle zone non troppo fredde e ricacciano in primavera. I problemi più comuni sono afidi, minatori fogliari, oidio e ruggine bianca.

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